Una tradizione che si tramanda da quattro generazioni

La Ditta Gallo è una realtà di lunga tradizione familiare, fondata a Venezia nel 1910 da Luciano Gallo, esperto nella realizzazione di oggetti di illuminazione in ferro.

Dopo la prima guerra mondiale si trasferisce a Prato, in Toscana, dove apre una fonderia di ottone e bronzo nel centro storico della città. A partire dagli anni ’50 l’azienda si rinnova reinterpretando il cosidetto stile fiorentino con importanti novità stilistiche, come l’uso del cristallo e del vetro di Murano.

Negli anni ’70 Aldo Gallo introduce importanti cambiamenti stilistici e produttivi: non solo l’uso del metallo, ma anche del legno, ceramica e porcellana creando tra le altre una linea di lampade da tavolo che divengono un caso commerciale e stilistico della storia dell’illuminazione decorativa italiana.

Oggi l’azienda è guidata dall’architetto e designer Jacopo Gallo il quale ha portato la sua personale cifra stilistica all’azienda oltre ad ampliare i mercati di riferimento a livello planetario.

Oltre un secolo di storia che testimoniano l’affidabilità di una azienda artigianale che ha costruito il suo stile nel tempo.

foto storica che ritrae Luciano Gallo
Luciano Gallo, 1910

I materiali e le lavorazioni

Il corpo principale (la struttura) è realizzata in ferro. Il ferro ci viene fornito in barre rettilinee lunghe circa 2/3 metri che poi vengono tagliate in base alla dimensione dell’articolo che dobbiamo realizzare.

Il ferro viene poi lavorato in base alla nostra capacita artigiana tipica dell’Italia e della provincia di Firenze e della Toscana: il ferro viene riscaldato con una fiaccola e girato a caldo in base alle forme che dovrà assumere.

Questa lavorazione viene denominata “ferro battuto” perché viene martellato, quando è caldo, e quindi modellato fino ad assumere la forma desiderata.

Uomo che lavora il ferro
Processo di lavorazione lampadario con oro

L’oggetto ottenuto in ferro battuto, ancora grezzo quindi, deve essere così trattato prima di essere finito e decorato:

    • l’oggetto viene “sabbiato”. Il processo di “sabbiatura” consiste nello spruzzare con forza (tramite delle apposite pistole) sulla superficie un getto di sabbia che ha lo scopo di pulire il ferro da tutte le impurità che si generano durante la lavorazione precedente a caldo (saldature, bruciature e l’untuosità stessa del ferro quando è grezzo).
    • una volta pulito da tutte le impurità, si copre il ferro (pulito, ma ancora grezzo) con una vernice che ha lo scopo di proteggerlo da eventuali ossidature future (o problemi simili). Questa vernice viene chiamata “base”, perché è il primo strato protettivo (base appunto), sul quale verrà poi applicata la finitura richiesta.

Le finiture su ferro sono disponibili nell’ultima pagina del catalogo generale. La foglia oro e argento anticate oppure non anticate (più lucide e pulite), sono le nostre finiture più richieste perché più facilmente collocabili in qualsiasi arredamento, ma su richiesta possiamo realizzare qualsiasi tipo di finitura.

Le nostre decorazioni e filosofia di lavoro sono totalmente al servizio del progetto e alla volontà del cliente finale: siamo infatti abituati a lavorare con gli studi di architettura e quindi molto flessibili alle richieste, riproducendo finiture anche partendo da un semplice esempio di moquette, carta da parati o tende inviate dal cliente stesso.

 I particolari di ottone sono forniti generalmente in finitura anticata, lucida o brunita, ma possono essere finiti anche in base al colore generale dell’articolo in modo da avere una colorazione omogenea e senza contrasti.

I cristalli e il vetro di Murano ovviamente non sono prodotti da noi, ma abbiamo dei fornitori per questi due materiali.

Le colorazione standard per il cristallo sono: trasparente, ambra, ametista. Su richiesta si possono avere anche colorazioni speciali, ma non le possiamo garantire, visto che i produttori di cristallo pretendono delle quantità (per loro motivi tecnici di produzione) e quindi per eventuali cambi di colore è sempre consigliabile chiedere la fattibilità.

Lavorazione legno con fiamma ossidrica

Per il vetro di Murano, che è fatto a mano pezzo per pezzo, è invece più facile (ma non garantito) ottenere cambiamenti di finitura. E’ consigliabile sempre chiedere la fattibilità.

Il cristallo usato sui nostri articoli è prodotto in Germania, Austria ed Egitto.

Differenza tra vetro di Murano e cristallo: molte persone, non del mestiere, fanno confusione tra vetro di Murano e cristallo.

Come riconoscerlo sui nostri articoli? : il cristallo assume forme geometriche o comunque più nette, esatte (come la pendaglieria da lampadario appunto),mentre il vetro di Murano assume forme più libere, più artistiche e colorate.